“Non potremo mai essere in pace, se gli altri sono in guerra. Non potremo mai essere felici, se gli altri non lo sono. Non potremo avere un mondo di serenità, quando c’è una metà del mondo che si preoccupa di ingrassare e l’altra che non ha da mangiare”. (Tiziano Terzani)
Prendendo spunto dal tema del concorso, ci siamo da subito posti la questione di come declinare la parola pace in pensieri, atteggiamenti, comportamenti che riguardano ognuno di noi nella vita di tutti i giorni e del nostro rapporto con il resto del mondo. Abbiamo pensato ad un percorso che si sviluppasse all’interno di sette dicotomie (felicità/infelicità, serenità/preoccupazione, comprensione/incomprensione, empatia/indifferenza, opulenza/povertà, democrazia/autocrazia, io e il mondo) e che conducesse alla dicotomia finale: guerra/pace.
Il punto di partenza è rappresentato idealmente da noi stessi, dal nostro modo di “sentire” e “sentirci”; il percorso si sviluppa ponendoci poi di fronte agli altri, analizzando il nostro atteggiamento nei confronti di quello che ci circonda fino ad arrivare al nostro rapporto con il resto del mondo. Il tema guerra/pace è solo l’ultimo step e, in ultima analisi, la conseguenza finale di questo percorso.
Il lavoro è stato organizzato per gruppi di studenti che hanno affrontato ciascuno una dicotomia loro assegnata.
Nel corso del lavoro i gruppi sono stati stimolati a tradurre tutti questi concetti in rappresentazioni grafiche ideate ed elaborate da loro, rielaborate poi con l’ausilio dell’IA, e in pensieri liberamente ispirati a testi, canzoni, poesie, ecc. che fossero attinenti alla dicotomia assegnata.
Otto schede tematiche in formato «cartolina» contenute in una tasca che ha per copertina il titolo del concorso, gli insegnanti coinvolti e gli studenti partecipanti e l’anteprima delle cartoline realizzate.
Professori:
Davide Furlan
Eleonora Stinco
Sofia Benoni
Adriana Salvin
Maria Cristina Boscarol
Classi:
2AET – 2BET

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